We Need To Pass

Qualche giorno fa sono stato contattato sulla mia pagina Facebook da uno degli organizzatori del “We Need To Pass“, di cui riporto il disclaimer completo:

A.A.A. CHIAMATA AGLI ARTISTI!!!
“WE NEED TO PASS”
Art.1 CERCHIAMO:
Illustratori, pittori, scenografi, fotografi, poeti, scrittori, scultori… professionisti e non, chiunque abbia voglia di partecipare!

Art.2 LA STORIA:
A giugno del 2015 decine di migranti si accalcano al confine tra Ventimiglia e Mentone, con la volontà di raggiungere la Francia, ma vengono bloccati dalla polizia francese.
I profughi fermi al confine, provenienti perlopiù dall’Africa, hanno affrontato un drammatico viaggio in fuga da scenari di povertà e guerra e, una volta respinti, non vogliono tornare indietro.
Si sostengono grazie all’aiuto di chi porta loro cibo, acqua e teli con i quali improvvisare ripari dal caldo estivo.
Poiché gli arrivi non accennano a diminuire e la Francia non apre le porte, la situazione diventa critica: la polizia italiana carica sulle camionette tutti gli immigrati che riesce a prendere e li trasporta alla stazione ferroviaria di Ventimiglia; chi riesce a fuggire si rifugia sugli scogli tra Ventimiglia e Mentone, luogo ostico per un eventuale intervento di forza.
“We are not going back” è lo slogan principale della protesta pacifica e le foto dei migranti sugli scogli fanno il giro del mondo. In stazione, intanto, è stata organizzata un’area di emergenza nella quale vengono distribuiti pasti, allestiti dormitori e posizionati bagni e docce. Il numero dei migranti aumenta: le risorse presenti fanno fatica a sostenere le esigenze di tutti e le condizioni di igiene diventano critiche.

Chiaramente ho avuto piacere e ho voluto partecipare, perché mi sembra un tema importante, e se è vero che non sarà certo un mio “disegnino” a fare la differenza, è anche vero che male non fa e a volte la creatività serve anche a questo, sensibilizzare verso i temi importanti.

Ecco a voi il mio contributo:

 

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